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| Dolomiti.
Una magia si ripete da milioni d'anni. Quando il giorno
indugia nel lasciar spazio alle prime ombre della sera,
arriva l'incanto. Pareti rosa. Come il colore della leggenda.
Come il roseto fiorito di Re Laurino. Allora, in
equilibrio tra luce e buio, il soffio della natura accarezza
le guglie, i campanili, le bastionate e le antiche scogliere
baciate dal sogno. E' il ricordo di una genesi che si
perpetua. Un'emozione che riscalda il cuore e la memoria.
Poi il bianco riflesso della luna continua lo stupore
dei Monti Pallidi, in attesa dell'appuntamento con il
fiammeggiante incendio.
Dolomia, una roccia particolare
E' a un'intuizione di Déodat
Tancrède Gratet de Dolomieu (1750 - 1801), un francese
di nobile famiglia, che risale la scoperta di quella particolare
composizione chimica (doppio carbonato di calcio e magnesio)
che rende così diverse le rocce dolomitiche. L'intuizione
che si trattasse di un minerale sconosciuto fu confermata
e il nuovo minerale fu catalogato, in onore del suo scopritore,
con il nome di 'dolomite' mentre fu chiamata 'dolomia'
la roccia che lo conteneva. Nel 1864 all'intera zona montuosa
in cui prevaleva questa roccia fu dato il nome, appunto,
di Dolomiti. |
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Inverno sulle piste delle Dolomiti |
Dolomiti: il paradiso dello sci, il Comprensorio
Dolomiti Superski comprende 12 zone sciistiche,
450 impianti risalita e 1.200 km di piste. Fanno parte del comprensorio
Cortina d'Ampezzo, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena
- Alpe di Siusi, Val di Fassa - Carezza, Arabba - Marmolada,
Alta Pusteria, Val di Fiemme - Obereggen, San Martino di Castrozza
- Passo Rolle, Valle Isarco, Tre Valli, Civetta.
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Fauna
Chi percorre i sentieri delle Dolomiti conosce bene quel lungo
sibilo: è l'avvertimento della marmotta. Non è difficile
scorgerle, ritte sulla loro postazione di vedetta. Ed è
più frequente di quanto si possa pensare - soprattutto
per chi ha l'abitudine di girovagare per i Monti Pallidi, la mattina
presto o al calar del giorno - anche l'incontro con i caprioli
e con il cervo, il re delle foreste dolomitiche. Salendo
più in quota, si può anche assistere alle sempre
emozionanti e molte volte fugaci apparizioni di camosci e stambecchi,
veri signori dello scosceso regno delle rocce. Molto difficile,
invece, ed forse una fortuna, è l'incontro con i rari orsi
bruni, che negli ultimi anni sono stati avvistati in limitate
zone.
Ma le Dolomiti ospitano anche donnole, martore, lepri, scoiattoli.
Ed il loro cielo è popolato dalle pernici che dividono
gli alti spazi con le maestose ed isolate aquile reali e con i
simpatici corvi e cornacchie. Più in basso, nel bosco,
si trovano il picchio, il gufo, il gallo cedrone, la civetta.
Mentre un'infinità di variopinte farfalle si aggirano,
curiose, tra i boschi e gli alti prati, e le trote popolano i
vorticosi torrenti. |
Flora |
Le
Dolomiti offrono boschi e foreste tra le più grandi e
varie d'Europa. Un immenso regno vegetale che va dai piccoli
muschi al pino cembro che si spinge alle più alte quote.
Dal pino mugo, signore degli alti territori dei cespugli, all'abete
rosso, al larice, al pino silvestre e al pino nero. Dal faggio
alla betulla, al salice fino al cedro di monte e all'ontano
verde. Dal maggiocondolo all'acero, per poi continuare con il
carpino nero, l'ornello e la roverella.
Nella stagione della fioritura si assiste all'esplosione di
colori delle ben 50 specie diverse di orchidee, dei tantissimi
fiori dei prati, dei ricchissimi frutti del bosco, delle stelle
alpine e degli altri solitari fiori delle rocce. Sono molte
anche le specie endemiche che crescono solo nelle Dolomiti,
rinomato a riguardo (anche se non è l'unico) è
il verde altipiano dell'Alpe di Siusi. Ed ancora, innumerevoli
sono le erbe e le piante medicinali ed i funghi di ogni specie.
La particolarità delle Dolomiti sta anche in quest'immenso,
variegato e multicolore giardino fiorito. |
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